Facebook e privacy, binomio imperfetto

Roma – Che Facebook possa essere un colabrodo in quanto a sicurezza e protezione dei dati degli utenti non è una novità, basti pensare alla vicenda delle foto scomparse oppure a quella delle falla di tipo XSS. A ulteriore riprova della inaffidabilità del portale di social networking nella sua fondamentale funzione di "data keeper" arriva ora un'altra falla, una vulnerabilità resa pubblica attraverso il neonato FBHive, una vulnerabilità che avrebbe potuto creare scompiglio se non fosse stata chiusa in tempi rapidi. FBHive era apparso online letteralmente con un "bang", sostenendo di essere a conoscenza di un metodo per accedere al profilo privato di qualunque utente FB anche se protetto. Considerando che gli autori non avevano inizialmente pubblicato i dettagli su tale fantomatico metodo, si sarebbe potuto anche trattare di una boutade senza fondatezza. TechCrunch ha però sfidato quelli di FBHive a dimostrare l'esistenza della falla, ottenendo in cambio la prova del fatto che era tutto vero. Continua a leggere su puntoinformatico.it

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